Una proroga al 31 dicembre 2026 del cosiddetto “scudo penale” per gli operatori sanitari, vale a dire la disposizione che, sino al 31 dicembre di quest’anno, prevede la limitazione della punibilità ai soli casi di colpa grave per i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose, qualora il fatto sia stato commesso nell’esercizio di una professione sanitaria e in situazioni di grave carenza di personale sanitario. Lo prevede la bozza del Dl milleproroghe atteso all’esame del Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva.
Pressing di Fnomceo per il rinvio di un anno
La proroga dello scudo penale era stata sollecita dalla Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), anche attraverso una lettera del presidente, Filippo Anelli, al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per evitare un vuoto normativo in attesa di una revisione della responsabilità professionale. La norma che stabilizza lo scudo, infatti, è contenuta nel riordino delle professioni sanitarie appena approdato in Parlamento e i tempi per la sua approvazione non si prevedono velocissimi. Secondo Fnomceo “le particolari condizioni di lavoro derivanti dalla carenza di personale, nonché dalla scarsità dei mezzi a disposizione, sono tali da dover sollevare i professionisti sanitari dalla responsabilità penale in tutti quei casi di morte o lesioni, eventualmente provocate ai pazienti, diversi dalla colpa grave, almeno fino a quando le attuali criticità non risulteranno risolte o quantomeno attenuate”.






