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Da Chiesa e Ong coro di no alla svolta Ue sui Paesi sicuri. La pg di Torino grazia Askatasuna: "Niente sgombero"

Chiesa, Ong e associazioni legali pro migranti stanno affilando i coltelli per affossare la svolta Ue, che da ieri ha sposato la linea italiana sull'immigrazione illegale. Cauta la giudice Silvia Albano, del tribunale di Roma, la prima toga a mettersi di traverso sul modello Albania. Alla richiesta di commento del Giornale ha risposto così: "Non ho ancora letto il testo della proposta normativa del Consiglio Ue. Non mi piace basarmi sulle notizie di stampa". Difficile che la presidente di Magistratura democratica alzi bandiera bianca sulla "rinascita" dei centri in Albania grazie alla linea dura che si profila nell'Unione europea. Da Torino, su un fronte diverso, un'altra toga si mette di traverso, il procuratore generale, Lucia Musti. In un'intervista "grazia" il centro sociale Askatasuna: "Ex lege, non ci sono le condizioni perché la Procura della Repubblica disponga lo sgombero dell'immobile".