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L'Unione europea da giugno si doterà di un nuovo Piano immigrazione e asilo che proverà a ridurre lo svilimento del nobile diritto d'asilo, tutelando chi scappa davvero dalle guerre e dai regimi liberticidi.
La sentenza che ha scagionato il vicepremier Matteo Salvini dall'oscena e ingiusta accusa di sequestro di persona per i 147 migranti lasciati a bordo della Open Arms sarà la pietra miliare della nuova giurisprudenza Ue in materia di immigrazione, perché sancisce il diritto di un Paese a dire "no" al traffico di clandestini destinati naturalmente ad altri Paesi. Inutile girare la frittata: le tensioni pro Pal, l'offensiva del jihadismo in Europa e le crescenti tensioni sociali in Italia nascono e si nutrono di innocenti clandestini, sparati in mare dal spietate organizzazioni criminali e mafiose, dentro i quali si annida chi vuole distruggere l'Occidente. Il diritto alla protezione internazionale è l'alibi che frotte di immigrati senza diritto agitano come alibi, la giurisprudenza "creativa" delle nostre Corti d'Appello ha trasformato un diritto nato dalle ceneri della Seconda guerra mondiale in un escamotage giuridico, in nome dell'accoglienza indiscriminata.






