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Quindi, oggi…: il nuovo decreto sicurezza, i video dei poliziotti a Torino e Peter Magyar
- Vi tocca una versione leggermente ridotta, che qui l’erede dorme una notte no e l’altra neppure.
- Peter Magyar ha annunciato di voler chiudere i rubinetti dei media pubblici ungheresi, accusati di essere cassa di risonanza di Viktor Orbán. "Dopo la formazione del governo Tisza sospenderemo i servizi di notizie dei media pubblici, finché non verrà ripristinato il loro carattere di servizio pubblico”, ha spiegato. Ora: sicuramente la televisione pubblica ungherese non sarà stata la CNN per obiettività delle notizie, ma provate a immaginare se in Italia un premier eletto dicesse di voler tagliare i finanziamenti alla Rai perché nell’ultimo quinquennio è stata troppo schiacciata su uno o sull’altro partito di governo. La fortuna di Magyar è che potrà fare un po’ quello che vuole, almeno fino al prossimo Consiglio Ue in cui dovrà far capire ai suoi entusiasti sostenitori di oggi che la linea di Budapest sarà di maggior dialogo ma non schiacciata sul volere di Bruxelles. Vedremo quanto durerà ‘sta luna di miele con i media progressisti europei.






