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8 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:00

The Italian job. È con il titolo preso in prestito da un film che investigatori e giornalisti in Belgio cominciano a rifersi alle inchieste per corruzione. È successo nel caso dell’ex ministra Federica Mogherini, ma non solo. Negli ultimi tempi, in effetti, quando in Unione europea si indaga per tangente a finire sotto inchiesta sono spesso cittadini italiani. Quasi che le mazzette siano diventate una prodotto tipico del Belpaese. Una tendenza confermata dal dossier Italia sotto mazzetta, preparato da Libera in vista della giornata della lotta alla corruzione del 9 dicembre. L’associazione fondata da don Luigi Ciotti ha censito le inchieste sulla corruzione dal primo gennaio al primo dicembre 2025, basandosi sulle notizie di stampa: ne ha contate ben 96 , praticamente il doppio rispetto al 2024 quando erano appena 48. Negli ultimi 11 mesi, invece, sono state aperte almeno 8 indagini al mese per mazzette, con il coinvolgimento di 49 procure in 15 regioni e 1.028 persone indagate, quasi un raddoppio rispetto ai 588 dello scorso anno.

Le regioni meridionali con le isole primeggiano con 48 indagini, seguite da quelle del Centro (25) e del Nord (23). La Campania è “maglia nera” con 219 persone indagate, segue la Calabria con 141 e la Puglia con 110. La Liguria con 82 persone indagate è la prima regione del Nord Italia, seguita dal Piemonte con 80. I reati ipotizzato spaziano dalla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d’asta all’estorsione aggravata dal metodo mafioso. Ci sono mazzette in cambio di un’attestazione falsa di residenza per avere la cittadinanza italiana o per ottenere falsi certificati di morte. In altri casi le dazioni hanno facilitato l’aggiudicazione di appalti nella sanità, per la gestione dei rifiuti o per la realizzazione di opere pubbliche, la concessione di licenze edilizie, l’affidamento dei servizi di refezione scolastica. Ci sono scambi di favori per concorsi truccati in ambito universitario. E ancora, le inchieste per scambio politico elettorale e quelle relative alle grandi opere con la presenza di clan mafiosi.