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5 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:54
È stata sospesa dal lavoro per non avere notato un mascara nascosto in una busta di castagne. È una cassiera con 36 anni di esperienza – denunciano i sindacati – l’ultima “vittima” del tanto contestato “test del carrello” messo in campo dall’azienda Pam Panorama che ha già portato al licenziamento di due dipendenti. Il test consiste nell’occultamento volontario di prodotti in punti difficili da individuare nel carrello di un finto cliente durante una normale passata in cassa. E il dipendente del supermercato che non si accorge del prodotto nascosto rischia la sanzione.
Per la cassiera del supermercato Pam di Fornacette – nel comune di Calcinaia, in provincia di Pisa – è scattata così la sospensione dal lavoro per dieci giorni, non retribuiti. “Una sanzione pesantissima, mettendo sulla testa della dipendente una spada di Damocle che appare come un messaggio chiaro, per lei e per i colleghi: ogni minimo errore sarà punito senza pietà“, commenta Matteo Taccola, della Filcams Cgil di Pisa.








