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4 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:07
Licenziata, dopo trent’anni di lavoro, per meno di 3 euro. Ancora una volta l’azienda protagonista è la Pam Panorama. Dopo i licenziamenti per il “test del carrello” e la sospensione senza stipendio di decine di lavoratori ritenuti non più adatti a svolgere le loro mansioni, è emersa una nuova vicenda che coinvolge l’azienda della grande distribuzione organizzata. Ancora una volta in Toscana, a Grosseto. I fatti risalgono ai primi giorni di settembre e ora sono all’attenzione del giudice del lavoro del tribunale di Grosseto.
La dipendente ha appena concluso il turno nel suo supermercato e decide di fare la spesa prima di tornare a casa. Dopo aver pagato, uscendo dal punto vendita, le si rompe una busta e un flacone di detersivo cade a terra, rompendosi. Rientra, scambia qualche battuta con i colleghi e con il responsabile, avvertendo della pozza scivolosa che si è creata sul pavimento, e dopo aver preso un nuovo flacone esce. Nessuno le chiede di pagare di nuovo, o tenta di fermarla. Nessuno le contesta nulla sul momento. Poche settimane dopo arriva la lettera dell’azienda: licenziamento per giusta causa, per aver sottratto della merce.






