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Ultimo aggiornamento: 18:24

Sapete cos’è un ‘test del carrello’? Martedì scorso ho denunciato alla Camera come altri due cassieri fossero stati licenziati dalla Pam di Livorno con la tecnica del “cliente invisibile”. Dico altri due perché prima era scoppiato il caso gravissimo di Siena: il licenziamento disumano e pretestuoso di un delegato sindacale 62enne, che a quelle casse lavorava da 13 anni e tra cinque sarebbe andato in pensione. Un lavoratore che, tra l’altro, era già stato sottoposto al test, superandolo.

Il licenziamento in tronco di Fabio Giomi, delegato sindacale di 62 anni, a soli cinque anni dalla pensione, con moglie invalida e figli a carico, ha fatto finalmente clamore. Ha raccontato lui, Fabio Giomi, come sono andate le cose: “Un giorno si è presentato in cassa un ispettore per farmi questo test del carrello”; aveva nascosto diversi articoli minuscoli (lacci per capelli, matite per gli occhi, maschere per il viso) dentro le casse di birra da quindici bottiglie, sfruttando la fessura laterale. “Mi ha detto che avrei dovuto aprire le scatole e controllare cosa c’era dentro. Mi disse che, volendo, lui con questo sistema mi avrebbe ‘rubato l’anima’ e che questa cosa avrebbe avuto delle conseguenze”.