Sospesi e licenziati per la lamentela di un cliente o per aver fallito test attitudinali come la prova del carrello, secondo cui un ispettore dell’azienda finge di essere un cliente ma in realtà cambia le etichette sui prodotti o nasconde gli articoli nel carrello per verificare l’attenzione dell’addetto alla cassa: sono almeno dieci i dipendenti dei supermercati Pam Panorama licenziati a Roma negli ultimi tre mesi con una procedura contestata dai sindacati che minacciano lo sciopero generale nei punti vendita della capitale.

Al centro dell’attenzione i licenziamenti di tre dipendenti del supermercato di Lunghezza, uno di Valle Aurelia, uno di Tiburtina, due del punto vendita al centro commerciale Granai. L’ultimo è stato licenziato tre giorni fa per alcune scatolette di tonno scadute. Sono casi che fanno il paio con i dipendenti di Pam Panorama licenziati nei giorni scorsi a Siena e Livorno in seguito al test del carrello, per il quale i sindacati hanno scritto una lettera di diffida all’azienda. Oggi, la riunione decisiva: sindacati e dirigenti di Pam Panorama si vedranno alle 11.30 al centro congressi di via Cavour per trovare una soluzione. Altrimenti sarà mobilitazione.

A Roma l’azienda veneta specializzata nella grande distribuzione conta 25 punti vendita e mille dipendenti. «I lavoratori denunciano un clima interno sempre più teso, segnato da richiami spesso pretestuosi e da una gestione percepita come conflittuale», spiegano i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. «Chiediamo all’azienda - aggiungono - di cambiare rotta e avviare un confronto costruttivo per ripristinare condizioni di lavoro dignitose».