C’è ancora vita sul pianeta Bari. Lo conferma il pareggio a Castellammare di Stabia, arrivato sul campo di un avversario imbattuto in casa. Lo 0-0 del Menti nel recupero della decima giornata ha l’effetto di un analgesico per rimediare al mal di testa generato dal pokerissimo incassato a Empoli e porta la squadra al quintultimo posto con 14 punti, gli stessi del Mantova.
Vivarini chiede una reazione di gruppo, confermando dieci undicesimi della formazione schierata in Toscana (Meroni per Pucino la novità) e in cambio riceve una prestazione dai due volti. Bari in forte difficoltà nel primo tempo, chiuso dalla Juve Stabia con due gol annullati per fuorigioco e senza un acuto biancorosso.
La porta di Cerofolini inviolata è la miglior notizia dopo i primi 45 minuti. Il secondo tempo, fase di gioco in cui il Bari si era quasi sempre sciolto come neve al sole, probabilmente la medaglia da cui provare a ripartire: squadra più umile nell’atteggiamento, che calcia in porta soltanto con Verreth su punizione ma che arriva a reclamare un calcio di rigore per un contatto Dorval-Carissoni in area stabiese.
Provvidenziale il palo, che salva Cerofolini sul sinistro di Mosti. In chiave salvezza, il primo obiettivo da blindare è un punto che vale oro. Lunedì altro scontro diretto, in un San Nicola che si preannuncia semivuoto, con il Pescara ultimo.






