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Cosa dicono i legali della famiglia di Chiara Poggi in merito alla perizia sul Dna trovato su due dita della vittima: le prime reazioni
La perizia sul Dna trovato sulle dita di Chiara Poggi è giunta oggi. E non si sono fatte attendere, com’è normale che sia, le reazioni dei legali della parte offesa, ovvero i parenti della vittima trucidata quel 13 agosto 2007, parenti per i quali l’omicidio rappresenta da sempre una ferita aperta.
“L’unico dato certo e infatti trascurato è il rinvenimento di Dna del condannato Stasi e di Chiara sui reperti che testimoniano gli ultimi momenti di vita della vittima”, hanno commentato gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, che seguono i genitori della 26enne Giuseppe Poggi e Rita Preda, e il fratello Marco Poggi. I legali si riferiscono ai profili genetici individuati sulla spazzatura trovata a casa Poggi, ossia la cannuccia dell’Estathè e il packaging di due vasetti di Fruttolo, oltre che un sacchetto di cereali che era su un mobile.










