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Ultimo aggiornamento: 16:14
La nuova perizia genetico-forense depositata nell’ambito dell’incidente probatorio sul delitto di Garlasco ha innescato le diverse reazioni alle conclusioni, Il documento sarà discusso il 18 dicembre, ma già le prime reazioni delineano fronti contrapposti.
A esprimersi per prima è l’avvocata Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. La professionista sottolinea come la nuova relazione “cristallizza l’assenza totale di Dna di Stasi, che viceversa non era stato escluso” dal professor Francesco De Stefano nel processo d’appello bis del 2014. Per Bocellari, la perizia rappresenta “finalmente un primo punto fermo in questa nuova indagine”. L’avvocata ricorda inoltre che “dal 2014 fino a oggi si diceva che il Dna sulle unghie di Chiara Poggi fosse degradato e non confrontabile”. La nuova analisi – prosegue – “confermando integralmente quella della Procura di Pavia e quelle della difesa Stasi, supera queste conclusioni e, pur considerando le caratteristiche di questo dna Y”, che sono state “più volte ribadite anche dai consulenti di parte”, giunge a “una concordanza forte e moderatamente forte con l’aplotipo Y di Andrea Sempio su due unghie di due mani diverse della vittima”.










