Ideputati europei di tutti i gruppi politici chiedono alla Commissione europea d’introdurre a livello comunitario un divieto dell'allevamento di animali destinati a diventare pellicce e della commercializzazione di queste ultime.

La richiesta è stata espressa nel corso della seduta plenaria dell’Europarlamento lo scorso 27 novembre, come reso noto dall’Eurogroup for Animals.

Nel corso del dibattito in Aula, secondo quanto riportato dall’Eurogruppo, i deputati hanno ribadito che l'allevamento di animali da pelliccia è “socialmente ingiustificabile, non redditizio e un focolaio di malattie zoonotiche che causa immense sofferenze agli esseri senzienti”, descrivendo il settore come “un’industria in declino, grossolanamente obsoleta, che infligge crudeltà agli animali per vanità, con un impatto ambientale significativo”.

Questo dibattito ha fatto seguito a un’interrogazione orale, presentata da 42 eurodeputati che sollecitavano la Commissione a chiarire i suoi piani dopo che oltre un milione e mezzo di persone hanno chiesto un'Europa senza pellicce nell’ambito di un'Iniziativa dei cittadini europei (Ice) cui la CE dovrebbe rispondere entro il prossimo marzo. Tra gli europarlamentari firmatari, anche gli italiani Brando Benifei e Annalisa Corrado del Pd, Cristina Guarda dei Verdi, Mario Furore, Carolina Morace e Dario Tamburrano del M5S.