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Ultimo aggiornamento: 14:44
Nel mitico mondo occidentale, caratterizzato dalla democrazia, dalla libertà e dal pluralismo, molte persone si aspettano che l’informazione debba svolgere un ruolo importante per permettere all’opinione pubblica di capire cosa sta succedendo. Vi propongo a mo di esempio come sono state riportate le parole che Putin ha pronunciato ieri a proposito dell’ipotesi avanzata da Cavo Dragone secondo cui “la Nato valuta la possibilità di un attacco ibrido preventivo alla Russia”.
La traduzione delle parole di Putin che ho trovato sia sui giornali che in rete è la seguente: “Non intendiamo combattere contro l’Europa, l’ho detto cento volte, ma se l’Europa volesse improvvisamente combattere con noi e iniziasse, saremo pronti subito”. Questa affermazione è stata resa nel seguente modo dai principali media main stream italiani: “Putin minaccia la Ue: pronti alla guerra” (Corriere della sera), “Pronti alla guerra con l’Europa” (la Repubblica), Guerra: Putin minaccia l’Europa” (La Stampa), “Putin minaccia l’Europa: Siamo pronti alla guerra” (il Resto del carlino), “Putin, minaccia all’Europa” (il Messaggero) e così via.
Posso dire senza essere accusato di essere filoputiniano che i titoli dei giornali sono una indegna opera di disinformazione? A me pare infatti evidente che il senso delle parole di Putin viene semplicemente rovesciato per far apparire la Russia come interessata a fare la guerra all’Europa.






