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16 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:33

Stiamo vivendo un momento estremamente pericoloso della storia sia nazionale che mondiale. Il pericolo deriva dai sussulti sanguinosi dell’agonia dell’Occidente, che usa guerre e genocidi per difendere la sua egemonia globale in fase di avanzato tramonto.

Si ha in effetti la sgradevole impressione che i nostri destini e quelli del pianeta siano nelle mani di un pazzo criminale come Trump, ricattato e controllato da un cinico criminale come Netanyahu, che lo tiene in mano grazie alla potente lobby sionista statunitense ma anche agli Epstein files. In gravi difficoltà per l’imprevista contundente reazione delle forze patriottiche iraniane, libanesi e irachene alla loro proditoria aggressione, Trump e Netanyahu barcollano e vaneggiano. Il primo, tanto per darci un ulteriore saggio della sua demenza senile in fase ormai avanzata (pare si tratti di malattia professionale inevitabile dei presidenti statunitensi) afferma che bombarderà ancora l’isola di Kharg “tanto per divertimento” e invoca addirittura l’intervento della Cina per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Il secondo, alle prese con un’opinione pubblica israeliana sempre più giustamente inferocita nei suoi confronti, decide di esportare il genocidio in Libano e Iran e potrebbe se, come sarà probabile, messo ulteriormente alle strette, decidere di ricorrere all’arma nucleare, dando così inizio ufficiale alla Terza Guerra Mondiale. È anche possibile che Cia e Mossad stiano preparando stragi e attentati in Occidente da addebitare a forze islamiche.