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Ultimo aggiornamento: 7:50

Il diritto è sotto attacco nel mondo e anche nel nostro Paese. Prevale sempre di più nello scenario internazionale la legge del più forte, sembra drammaticamente di essere ripiombati in epoche che pensavamo la storia ci avesse consegnato alla storia.

Capi di governo e di stato di nazioni potenti che aggrediscono popoli e nazioni solo per interessi politici ed economici provocando una enormità di morti e devastazioni terrificanti. Governanti che commettono genocidi deridendo anche i tribunali internazionali. Capi di governo e di stato che invece di essere difensori della democrazia iniziano guerre al di fuori del diritto internazionale e assumono condotte politiche e istituzionali di stampo mafioso e terroristico. Gli organi preposti alla tutela del diritto internazionale vengono sempre più piegati dall’abuso del potere dei governi.

Se passiamo dalle tragedie delle guerre e dei genocidi alle vicende italiane, assistiamo ad un governo e al potere esecutivo e politico che conducono l’attacco finale alla costituzione per colpire al cuore la magistratura che rappresenta un baluardo di fronte agli abusi del potere. Quando democrazia e stato di diritto sono sotto bombardamenti istituzionali così micidiali e la nostra costituzione è sotto attacco dobbiamo lottare per difendere democrazia e costituzione. Il popolo ha un grande compito, quello di esercitare la sua sovranità e di rimuovere gli ostacoli all’attuazione della costituzione. Difesa e attuazione della costituzione rappresentano una missione etica, civile e politica.