"Le deroghe di cui disponeva la commissione per il Paesaggio non significavano una mancanza di attenzione al territorio”. È un passaggio della deposizione in aula dell’ex assessore all’urbanistica milanese Pierfrancesco Maran, attualmente europarlamentare, sentito come testimone della difesa nel processo sulle violazioni urbanistiche nel progetto sulla Torre Milano.
L’edificio in via Stresa, affacciata su piazza Carbonari alla Maggiolina, che vede alla sbarra per abusi edilizi e lottizzazione abusiva otto imputati fra costruttori, architetti, dirigenti ed ex dirigenti di Palazzo Marino.
“Ci hanno tolto l’orizzonte”: al processo Torre Milano i racconti dei residenti dei palazzi vicini
di Rosario Di Raimondo
Rispondendo alle domande della pm Marina Petruzzella, Maran ha spiegato di avere preso l’incarico di assessore nel 2016 quando la commissione Paesaggio era già stata dotata delle deroghe a costruire dal piano regolatore. Deroghe che, ha sottolineato il testimone, costituivano una “modalità per analizzare casi diversi in ambito urbano”.






