«Non siamo qui per vendere scarpe, siamo qui per raccontare storie». E a sentire Kristina Blahnik parlare della sua vita, della sua famiglia, dei suoi luoghi del cuore, si ha l’impressione che ogni frase sia un frammento di un racconto più grande, cucito con il filo dell’eleganza e dell'affetto. Nipote d’arte, architetta di formazione e direttrice creativa dell’universo Manolo Blahnik, Kristina è una narratrice di gesti, forme, visioni.

Kristina Blanhik con lo zio Manolo Blanhik

Incontrarla nel nuovo store milanese in via Sant’Andrea, nel cuore del quadrilatero milanese, è come ascoltare una poema dedicato al bello. Ispirato alla cucina canaria della bisnonna nasce come un omaggio alla tradizione e al savoir-faire, ma con una spinta visionaria che lo rende contemporaneo, caldo, umano. «Le cucine sono il luogo dove succede tutto, giusto?» ed è proprio qui che Kristina Blahnik racconta a Gentleman le sue sette meraviglie.

1. Poppins il suo cane.

La mia cagnolina «praticamente perfetta sotto ogni aspetto» tranne che per la voce. Ma il punto non è solo Poppins: è la senzienza, la fedeltà, la forza emotiva dei cani. Poppins ha persino cambiato il mio rapporto con il cibo, non mangio carne di mammifero, e sono impegnata a supportare associazioni che si occupano di animali legati alla salute mentale. Perché anche la dolcezza ha i suoi attivisti.