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Il dipendente può in ogni momento beneficiare di esse, e il datore di lavoro ha 18 mesi di tempo per concederle ed evitare le sanzioni
Come accade spesso a fine anno, i lavoratori trovano in busta paga dei giorni di ferie non godute e il timore è quello, nel caso in cui non si riesca a beneficiarne entro il 31 dicembre, di perderle. Non è infatti inusuale che il titolare, a causa di impegni e carichi di lavoro, non abbia la possibilità di concederle nel corso delle festività natalizie, a parte i giorni di stop previsti dal calendario, o che, pur facendolo, non riesca a farle smaltire interamente. Cosa accade allora in questi casi?
Innanzitutto bisogna sottolineare il fatto che le ferie arretrate, non solo quelle maturate nel 2025, non si perdono, ma anche che ciò non significa di conseguenza monetizzare l'ammanco dei giorni non goduti nella prima busta paga del nuovo anno. E questo perché le ferie sono considerate un diritto di primaria importanza e fondamentali per favorire il recupero psicofisico dei lavoratori, per cui è dovere dell'azienda quello di garantirlo trovando un equilibrio tra le necessità lavorative e la tutela del riposo del dipendente:"Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi", sancisce infatti l'articolo 36 della Costituzione.






