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Dalle variabili retributive al Fondo di Tesoreria: quali importi rientrano e quali scadenze evitare di mancare

Dicembre non è solo chiusura contabile: per i datori di lavoro è anche il mese in cui si mettono in ordine le ultime “somme ballerine” della busta paga e si allinea l’imponibile contributivo. La circolare numero 156 del 30-12-2025 dell'Inps sul conguaglio 2025 fa da bussola: indica quando si può sistemare tutto e come gestire i casi più frequenti, dalle variabili di retribuzione alle ferie non godute, dai fringe benefit fino al TFR al Fondo di Tesoreria.

I conguagli possono essere inseriti nella normale denuncia contributiva mensile UniEmens: o in quella relativa alla competenza di dicembre 2025 (i contributi si versano entro il 16 gennaio 2026), oppure, se si sceglie di farli slittare, in quella relativa alla competenza di gennaio 2026 (versamento entro il 16 febbraio 2026). Per le partite legate al TFR al Fondo di Tesoreria e alle misure compensative, l’Inps apre una finestra più ampia: l’inserimento è possibile anche nella denuncia di febbraio 2026 (pagamento 16 marzo 2026) “senza aggravio di oneri accessori”. Attenzione però: per le componenti variabili della retribuzione resta fermo l’obbligo di versare o recuperare i contributi nel mese di gennaio 2026.