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La circolare del 3 aprile 2026 consente di prorogare assegni straordinari, isopensioni e indennità di espansione fino alla nuova decorrenza della pensione
L’ennesimo ritocco ai requisiti pensionistici riaccende un tema che in Italia resta sempre ad alta sensibilità sociale: la tenuta delle tutele per chi ha già lasciato il lavoro contando su un percorso certo verso la pensione. Con la circolare n. 41 del 3 aprile 2026, l’Inps prova a mettere ordine in un quadro normativo che negli ultimi mesi si è fatto più complesso, intervenendo su assegni straordinari, isopensioni e indennità di espansione. L’obiettivo è evitare che l’adeguamento dei requisiti e l’allungamento delle finestre di uscita si traducano in un vuoto di reddito per migliaia di lavoratori già inseriti nei meccanismi di accompagnamento alla pensione.
Il cuore del provvedimento sta nella possibilità di prorogare, per un periodo limitato, le prestazioni ponte già in essere. L’Inps chiarisce infatti che assegni straordinari, isopensioni e indennità di espansione potranno essere estesi fino alla nuova decorrenza del trattamento pensionistico, anche oltre la durata ordinaria dell’esodo. Una scelta che punta a garantire continuità a chi, con il precedente calendario, era arrivato a un passo dall’uscita definitiva dal lavoro.






