Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi è scomparso a soli 53 anni. Una grave malattia ha portato via in pochi mesi la vita del principe del vino, lasciando nel mondo del vino il dolore per la perdita di un imprenditore sognatore, sempre ottimista, che aveva scelto di portare avanti con determinazione la visione dello zio Alberico nella Tenuta di Fiorano. Azienda storica alle porte di Roma, sull’Appia Antica, aveva restituito energia e prestigio a una storia enologica quasi leggendaria, proprio nel luogo dove nacque uno dei primi tagli bordolesi della storia italiana.

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25 Novembre 2025

Alessandrojacopo viveva in Piazza di Spagna, in una casa museo, e portava con eleganza un cognome di grande peso, tra cui spiccano anche i papi Gregorio XIII e Gregorio XV. Consigliere dell’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso la Santa Sede, amava molto l’arte e gestiva una galleria di opere contemporanee a Roma dove negli anni ha ospitato vernissage dedicati ad artisti di caratura internazionale, da Jannis Kounellis a Jan Dibbets fino a David Nash e Carlo Rea. Il vino era però la sua sfida più grande, una missione di vita. E i risultati raggiunti sono la miglior prova del suo impegno. Non aveva abbracciato solo la bellezza della Tenuta di Fiorano, ma anche i suoi ritmi e quella filosofia produttiva che ha spinto generazioni di appassionati a custodire bottiglie anche per 30, 40 o 50 anni. E nella sua mission aveva puntato sulla qualità riportando in auge i vini della Tenuta di Fiorano.