Lutto nel mondo del vino: è venuto a mancare Ampelio Bucci, classe 1936. Pioniere del successo del Verdicchio, volto simbolo del vino bianco marchigiano che rappresenta la massima espressione dei Castelli di Jesi. La sua dedizione, il suo impegno e la sua visione imprenditoriale hanno reso il vitigno e il vino famosi in tutto il mondo.

L’impresa: un bianco identitario

Ampelio Bucci, stimatissimo nel settore del vino nazionale e internazionale, un gentiluomo d’altri campi, come è stato definito dai colleghi, era da tempo malato e si è spento tra l'amore dei suoi familiari a Milano, dove la famiglia vive.

E' italiano il vino bianco più buono del mondo

L’impresa vitivinicola da lui creata, Villa Bucci, a Ostra Vetere (Ancona) - nell'entroterra marchigiano a pochi chilometri dal Mar Adriatico - è nota in tutto il mondo per la qualità dei vini, in particolar modo per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, super premiato e designato miglior vino bianco del mondo nel 2021. Il viticoltore ha portato i vini di Villa Bucci a essere esportati in oltre 30 Paesi nel mondo. Laureato in Economia negli anni ’60 alla Bocconi di Milano, aveva fatto esperienza nel mondo della moda e del design, dando sfoggio alla sua creatività imprenditoriale. Ma la sua vera passione erano la terra, il vino, la sua gente. “Lo stile è l’opposto della moda”, era uno dei suoi motti. Negli ultimi tempi si era dedicato con orgoglio e passione a un libro sulla storia di Villa Bucci al fianco di Cinzia Benzi, ne era orgoglioso e felice: il suo spirito non mollava mail, animato dall’amore per ciò che aveva saputo creare con tenacia e sacrificio.