Èun attacco senza precedenti quello che stanno subendo i cattolici. In Italia e in Europa. L’arrivo del Natale, una delle feste più sacre del cristianesimo, densa di significati e di tradizione, di gioia e di infinita bellezza, ha scatenato i progressisti de’ noantri. Quella sinistra sempre pronta a chinar la testa in nome del politicamente corretto, di fronte all’Islam più aggressivo. E così un innocente presepe o una candida recita scolastica diventano temi di cronaca, di dibattito e di aspro scontro politico. L’ultimo caso è quello denunciato dall’europarlamentare della Lega, Silvia Sardone. «A Chiuduno, in provincia di Bergamo, una scuola ha raccomandato agli insegnanti di togliere qualsiasi riferimento religioso dai canti di Natale. L’indicazione è di togliere ogni collegamento alla nascita di Gesù da canzoni e poesie legate al periodo natalizio. Insomma recita sì ma depurata da parole natività, Gesù, Maria, stella cometa. Ma non è finita qui, perché anche le decorazioni nelle aule non devono essere collegate alle nostre tradizioni: bandita la stella cometa, descritta come simbolo troppo religioso. Non possiamo restare in silenzio davanti a questo ennesimo sfregio della nostra cultura e delle nostre radici». A Genova la nuova primula rossa, Silvia Salis, ha deciso di cancellare il presepe da Palazzo Tursi, sede dell’amministrazione comunale. Il motivo? Sempre lo stesso: non ledere la sensibilità di chi ha un credo diverso dal nostro. La politica dell’inclusione al contrario. «Non accettiamo che si cancellino le nostre tradizioni per compiacere minoranze rumorose – ha affermato il viceministro leghista al Mit Edoardo Rixi -. Il presepe non è un arredo stagionale: è un pilastro della nostra identità, un simbolo che parla alla storia del Paese e ai valori che lo hanno costruito». Purtroppo il capoluogo ligure non è un esempio isolato. Anche in Toscana la follia woke sta prendendo il sopravvento su logica e buon senso. Una delle più famose canzoni di Natale, Jingle Bells, è stata stravolta nel testo per togliere ogni minimo riferimento religioso. Anche il Vecchio Continente deve convivere con attacchi pressoché continui (e spesso violenti) alla religione numericamente più importante del globo.
Canti di Natale censurati e stella cometa bandita, l'ultima follia woke
È un attacco senza precedenti quello che stanno subendo i cattolici. In Italia e in Europa. L’arrivo del Natale, una delle feste pi&ugrav...











