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L'episodio ha scatenato la reazione dei genitori dei bambini e quelle di Lega e Fratelli d'Italia
Quando si parla di Natale nelle scuole, in genere, la prima cosa che viene in mente è il coinvolgimento dei bambini nella realizzazione delle decorazioni, nell'allestimento del presepe e nella messa in scena delle tipiche recite che precedono il periodo delle festività: negli ultimi anni, tuttavia, si sono moltiplicati i casi in cui queste tradizioni sono state messe in discussione in nome dell'inclusività, e non fa eccezione quanto accaduto a Magliano, in provincia di Grosseto.
Le maestre di una scuola primaria hanno deciso di eliminare la parola "Gesù" dal testo della canzone che i bimbi canteranno in occasione della recita, nonostante per le tradizioni religiose del nostro Paese il 25 dicembre si celebri la sua nascita. Il prossimo 17 dicembre, a meno che il polverone che si è sollevato nelle scorse ore non faccia compiere un passo indietro ai responsabili della modifica, i piccoli intoneranno una versione di Jingle Bells rimaneggiata, dove al posto di "aspettando quei doni che regala il buon Gesù" ci sarà "aspettando quei doni che regala il buon Natal", il tutto per tutelare, spiegano dalla scuola, "la laicità dell'istituto".











