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Per l'istituto, la scelta del docente di religione di far cantare comunque i bimbi nel piazzale è stata una "posizione polemica" perché era stato proposto un rinvio per inserire canti inclusivi
Da alcune ore, nella tranquilla cittadina di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, il tema principale è diventato la recita di Natale di una scuola elementare locale, salita alle cronache per una polemica tra genitori, docenti e politica. Tutto inizia alcuni giorni fa, quando i genitori vengono a sapere che il progetto dei canti natalizi portato avanti dal docente di religione, con la collaborazione di un maestro esterno, sarebbe stata "proibita a seguito di alcune isolate proteste all’interno del corpo docente". Così spiegano i genitori in una nota firmata e diffusa alla stampa locale, sostenendo che la motivazione sarebbe che "i canti, essendo legati alla tradizione natalizia e al progetto di religione, non avrebbero coinvolto gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica". Un'accusa di non inclusione, quindi, ha di fatto spinto allo stop per tutti.






