Ci sono tre nomi per sostituire il dimissionario Yermak nel suo ormai ex ruolo di capo di capo dell’ufficio del Presidente dell’Ucraina: si parla dell’attuale ministro della Difesa Denys Shmygal, del primo vicepremier Mykhailo Fedorov e del capo dei servizi segreti militari Kyrylo Budanov, tutti incontrati ieri da Zelensky. Il primo tuttavia sembra per il momento destinato a rimanere al suo posto in quanto, sempre ieri, il presidente ucraino ha annunciato che in vista di un aggiornamento dei «documenti fondamentali della difesa dell’Ucraina, compreso il piano di difesa nazionale» il ministro Shmyhal preparerà proposte dettagliate e le presenterà al consiglio dei ministri per la loro approvazione. La parlamentare dell’opposizione Liudmyla Buimister ha chiesto al presidente di nominare Valerii Zaluzhnyi, attuale ambasciatore nel Regno Unito ed ex capo delle forze armate, rimosso dallo stesso Yermak. «È l’uomo di cui l’esercito, i cittadini e i partner internazionali si fidano, esattamente ciò di cui abbiamo bisogno ora» ha scritto la deputata sui social.

Nel frattempo però Zelensky ha già nominato il nuovo capo delegazione per i negoziati con gli Stati Uniti, ruolo anche questo che Yermak aveva rivestito con discreto successo anche se non tutti a Washington gradivano la sua presenza. Il suo posto verrà preso da Rustem Umerov, ex ministro della Difesa ucraino e attuale segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa, non direttamente coinvolto nello scandalo Energoatom ma in passato indagato dalla NABU per un caso relativo all’acquisto di giubbotti antiproiettile cinesi a basso costo e a prezzi gonfiati, che Kiev alla fine non ha mai pagato in quanto inutilizzabili. Da quell’indagine, tuttora in corso e che coinvolge anche il deus ex machina di tutti gli scandali Timur Mindich, sembra che Umerov sia già uscito pulito.