Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

29 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 7:54

Volodymyr Zelensky perde pezzi nell’ora più difficile dei negoziati e resetta l’ufficio presidenziale. Venerdì sera il presidente ucraino ha annunciato le dimissioni del suo onnipotente capo di gabinetto, Andrii Yermak, la cui residenza era stata perquisita nella mattinata dagli investigatori anticorruzione. Le perquisizioni che probabilmente hanno riguardato anche gli uffici di presidenza, sono arrivate mentre Kiev è sotto la pressione degli Stati Uniti per la firma di un accordo di pace con la Russia che, nel frattempo, non perde occasione di ribadire che “stiamo trattando solo con Washington”. E così il presidente ucraino ha dovuto rimescolare velocemente le carte.

“Non voglio che nessuno metta in discussione l’Ucraina ed è per questo che abbiamo preso le decisioni odierne”, ha detto Zelensky. Nel suo discorso serale ha poi annunciato che avrebbe “resettato” l’ufficio presidenziale, ha annunciato che Yermak aveva rassegnato le dimissioni e che sabato avrebbe avviato le consultazioni per nominare un nuovo capo di gabinetto. Il nome di Yermak, poi, non figurava nell’elenco dei funzionari che, secondo Zelensky, avrebbero composto la delegazione ucraina per il prossimo round di negoziati con gli Stati Uniti. La delegazione sarà ora guidata congiuntamente da Andrii Hnatov, capo delle forze armate ucraine, Andrii Sybiha, ministro degli Esteri ucraino, e Rustem Umerov, capo del Consiglio di sicurezza ucraino, ha affermato Zelenskyy. I negoziati avranno luogo “presto” .