"L'attacco che questa redazione ha subito due giorni fa è stato brutale e vile. Un tentativo evidente di intimidire chi ogni giorno lavora per raccontare la realtà con rigore, serietà e indipendenza". Lo ha detto John Elkann, ad di Exor, alla redazione della Stampa dove è andato con Paolo Ceretti, presidente di Gedi, per esprimere solidarietà e "ferma condanna di quanto è accaduto".

"Gedi prende estremamente sul serio ciò che è accaduto. Violare questo giornale, questa redazione, è inaccettabile. Per questo l'azienda, domani, incontrerà il Comitato di redazione per condividere protocolli di sicurezza ulteriormente rafforzati" ha annunciato, spiegando che le misure saranno prese perché "ogni giornalista e ogni dipendente che lavora qui si senta sicuro e libero di esercitare al meglio il proprio mestiere" e che tutto "verrà fatto in stretto coordinamento con le autorità e con le forze dell'ordine".

Blitz alla Stampa, il liceo Einstein cuore della rivolta

di Cristina Palazzo

Elkann ha parlato di “atto violento, inaccettabile” di “un episodio inquietante perché purtroppo non è isolato”. Il riferimento è innanzitutto all’assalto avvenuto alle Ogr durante l’Italian Tech Week. “Momenti e luoghi diversi, ma accomunati da una stessa idea che la violenza possa sostituire il dialogo, che si possa zittire una voce, un'opinione, colpendola fisicamente”.