Roma, 29 nov. (askanews) – Assalto alla redazione de La Stampa a Torino durante le manifestazioni per lo sciopero generale di ieri. Numerosi contestatori “Pro Pal” si sono allontanati dal corteo e si sono diretti alla sede del quotidiano.
Immediata e unanime la solidarietà espressa dalle istituzioni, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha fatto pervenire al direttore Andrea Malaguti e alla redazione la sua solidarietà, unita alla “ferma condanna” per l’accaduto.
Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha telefonato al direttore per esprimere vicinanza a tutta la comunità del giornale. Nel corso della conversazione, Meloni ha definito l’irruzione dei manifestanti “un fatto gravissimo che merita la più assoluta condanna”, auspicando “una risposta unanime” contro ogni forma di intimidazione nei confronti della stampa. “La libertà di informazione è un bene prezioso da difendere ogni giorno”, ha detto la premier. Un messaggio di vicinanza è arrivato anche dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dalla segretaria del Pd Elly Schlein e dal leader M5s Giuseppe Conte, come pure dal presidente della regione Alberto Cirio e dal sindaco Stefano Lo Russo.
Johnatan Peled, l’ambasciatore israeliano in Italia ha scritto sui social: “Condanno l’attacco e la vandalizzazione della sede de La Stampa a Torino, da parte di attivisti pro-palestinesi. Si tratta ancora una volta di un attacco alla democrazia, alla legge e all’ordine pubblico italiani. Esprimo la mia solidarietà a La Stampa e al suo direttore”.











