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L’ibrida plug-in che vuole essere crossover: brillante, efficiente, ma con qualche compromesso. Il bagagliaio si riduce, ma guadagna in termini di efficienza, autonomia in elettrico e scatto da ferma.

Audi A3 Allstreet è arrivata sul mercato per proporre un’alternativa concreta ai SUV compatti: la base è quella della A3 Sportback, ma l’assetto rialzato, le protezioni aggiuntive e alcune scelte stilistiche la rendono un modello più versatile e dal look più solido. Ora, a poco più di un anno dal debutto, la gamma si completa con l’arrivo della motorizzazione ibrida plug-in TFSI e, pensata per un uso quotidiano più efficiente e per offrire una brillantezza di guida superiore rispetto alle versioni mild hybrid. Con i suoi 204 CV complessivi, una batteria da 19,7 kWh e un’autonomia elettrica omologata fino a 138 km, la Allstreet TFSI e mira a coniugare efficienza, prestazioni e praticità. Non è un SUV, non vuole esserlo, ma aggiunge sostanza e libertà d’utilizzo rispetto alla classica hatchback. La prova su strada, svolta principalmente su percorsi cittadini e in parte extraurbani, ne ha confermato la natura equilibrata: più dinamica di un SUV, più rialzata di una compatta tradizionale, con un powertrain plug-in che convince per fluidità e prontezza. Potendo ricaricare frequentemente da casa, può configurarsi come una delle migliori alternative premium ad oggi in commercio. Certo, a fronte di un listino più "salato" rispetto alla berlina tradizionale. Prezzi a partire da 39.750 euro per le motorizzazioni benzina e da 46.900 euro per l'ibrida da noi provata.