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Un capolavoro dell’allievo del genio di Vinci che mostra tutto il valore della sua bottega. A lungo si è pensato che fosse del maestro Ma è frutto del talento del discepolo e della sua "poetica"
Ma quest’opera è di Leonardo? È la domanda che in molti si pongono quando si trovano davanti alla Madonna col Bambino conservata presso il Museo Poldi Pezzoli di Milano. Chi entra in quella sala, prima ancora di leggere la didascalia, lo pensa quasi d’istinto. Le atmosfere morbide, la delicatezza dei volti, la compostezza delle pose, il sapiente uso dello sfumato e della luce creano un’immagine così armoniosa da evocare direttamente lo stile inconfondibile di Leonardo da Vinci. Non sorprende, infatti, che quest’opera sia stata per lungo tempo attribuita al maestro stesso e che per decenni la si sia guardata come “un Leonardo”. Solo in seguito la critica ne ha riconosciuto la vera paternità a Giovanni Antonio Boltraffio. Questo dimostra quanto l’allievo abbia saputo comprendere a fondo la lezione del maestro toscano, restituendone lo spirito con una voce distinta ma perfettamente coerente. In altre parole, la Madonna col Bambino, realizzata tra il 1493 e il 1499, è una delle opere più significative della bottega leonardesca.






