La Corte d’appello ha infatti convalidato il trattenimento dell’Imam nel CPR (si trova nel centro di rimpatrio di Caltanissetta) e giovedì la commissione territoriale aveva invece respinto la domanda di protezione internazionale presentata dall’imam. Ora a lui resta la possibilità di fare appello, che presenterà lunedì, e intanto deve restare nel cpr perché ritenuto un pericolo per la sicurezza nazionale. Ma nel decreto della Corte si legge quanto il suo profilo sia pericoloso: Shahin è stato sottoposto a trattenimento con decreto del Questore di Torino «in quanto è stato espulso con decreto del Ministro dell'interno essendo emerso all'attenzione sotto il profilo della sicurezza dello Stato per avere intrapreso un percorso di radicalizzazione religiosa connotata da spiccata ideologia antisemita e poiché risultato in contatto con soggetti noti per la loro visione fondamentalista e violenta dell'Islam». Ma non solo, perché nel marzo 2012 Shahin era stato fermato dalla Polizia di Imperia insieme a Giuliano Ibrahim Del Nievo, indagato per reati di terrorismo, trasferitosi quello stesso anno in Siria per unirsi alle formazioni jihadiste e morto in combattimento nel 2013. E nel 2018 nell'ambito di indagini su Halili Elmahdi (arrestato e condannato per reati di apologia di terrorismo) veniva registrata una conversazione in cui lui consigliava ad un’altra persona di rivolgersi a Shanin presso la moschea di Torino. Ascari, Boldrini, Albanese sono apertamente schierati con lui, che le piazze stanno cercando di dipingere come martire. Ma non c’è nulla di pacifico in chi ha quel tipo di profilo o dice frasi come «sono d’accordo con quello che è successo il 7 ottobre, quello che è successo il 7 ottobre 2023 non è una violenza».
Le signore dell'Imam. Boldrini, Ascari e Albanese difendono Shanin. Ma i giudici svelano i legami con “l'Islam violento”
Mohamed l’imam di Torino, ritenuto dalle autorità un pericolo per la sicurezza nazionale, ha tra difensori d’eccezione. Oltre alle ...










