La sinistra dice no all'espulsione dell'imam fondamentalista. I rappresentanti delle opposizioni in piazza a Torino per protestare contro il provvedimento nei confronti di Mohamed Shahin, imam della moschea di via Saluzzo. La guida religiosa islamica è stata raggiunta da un decreto di espulsione per motivi di sicurezza e condotto al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino. Poche settimana fa Shahin aveva pronunciato un sermone choc sulla strage di israeliani del 2023: "Io personalmente sono d’accordo con quello che è successo il 7 ottobre. Noi non siamo qui per essere quella violenza, ma quello che è successo il 7 ottobre 2023 non è una violazione, non è una violenza".

Per questo motivo il coordinamento Torino per Gaza ha organizzato martedì mattina un presidio sotto la sede della prefettura. "Abbiamo appreso poche ore fa dell'arresto di Mohamed Shahin, amico e compagno da sempre impegnato nella lotta per la liberazione della Palestina", scrive il coordinamento in una nota sottolineando che "Mohamed è stato arrestato dopo due anni di mobilitazioni in cui non ha mai smesso di esporsi pubblicamente contro il genocidio in corso in Palestina" e che "gli è stato revocato il permesso di soggiorno di lunga durata e imposta una deportazione immediata verso l'Egitto: un paese in cui non può tornare".