Presidente Carron, qual è lo stato di salute dell’economia delle province di Venezia, Treviso, Padova, Rovigo?
«Il sistema economico sta tenendo, ma servono azioni decise su competitività, costo dell’energia e investimenti per evitare un trend decrescente, confermato dalle previsioni per il prossimo anno, che ci preoccupa. Non possiamo e non vogliamo abituarci a variazioni da “zero virgola”. Nell’ultima congiunturale l’attività manifatturiera delle imprese delle nostre province ha segnato un -0,7%, mentre la domanda interna cresce (+2,3%), gli ordini tornano positivi (+0,5%) e gli investimenti risultano stabili per 6 aziende su 10. Gli imprenditori sono divisi tra un sentimento di incertezza diffusa ma intravvedono anche speranza e opportunità per il futuro. È dunque questo il momento di sostenere la crescita, di inaugurare politiche nuove, a partire da una vera semplificazione burocratica. Le ZLS hanno già dimostrato la loro efficacia, ma l’estensione dello strumento deve essere accompagnata da risorse adeguate e poi servono politiche mirate per incentivare la produttività e la dotazione infrastrutturale del territorio».
Quali caratteristiche hanno le imprese di questi territori? Possiamo ancora parlare di distretti produttivi?






