VENEZIA - Una nuova finanziaria regionale, che potrebbe anche cambiare nome. A poco più di tre mesi dallo scoppio della bufera su Veneto Sviluppo, e a meno di novanta giorni dall’inizio del proprio mandato di governatore del Veneto, Alberto Stefani annuncia il rilancio dell’ente che Giuseppe Riello, leader degli industriali di Verona, aveva definito come un carrozzone.

«Stiamo sviluppando, sul modello che era già stato studiato qualche anno fa, una nuova finanziaria regionale – afferma Stefani – che permetta l’utilizzo di strumenti innovativi». Una società al passo con i tempi, capace di accompagnare le imprese – soprattutto quelle medie e piccole che animano il tessuto del Nordest – in uno sviluppo che, oggi più che mai, richiede flessibilità, rapidità, risorse.

In campagna elettorale lo aveva annunciato – «bisogna pensare a un Veneto unitario, capace di dare slancio attraverso infrastrutture moderne e una nuova forma di Veneto Sviluppo che garantisca credito e supporto al passaggio generazionale» – e ora Stefani passa all’azione.

Il veronese Riello era stato senz’altro il più esplicito nell’esternare l’opinione delle imprese in merito a Veneto Sviluppo. «Andrebbe chiusa e rifatta», aveva detto. Per poi aggiungere: «È gestita come tante attività a livello governativo e regionale, per riempire dei posti».