«In questo clima di incertezza le imprese non investono malgrado dispongano di grande liquidità, la richiesta di credito infatti continua a diminuire a differenza del resto dell'Italia, un calo più accentuato per le piccole aziende - spiega Michele Benvenuti, neo direttore della sede di Venezia della Banca d'Italia che "governa" tutta la regione -. La crescita del prodotto interno rimane quindi debole, anzi nel secondo semestre si dovrebbe essere fermata anche per la diminuzione dell'export. Le imprese continuano ad assumere ma questo non porta a un aumento della produttività perché non ci sono grandi investimenti nelle nuove tecnologie». Si sfrutta insomma i bassi salari, cresciuti meno dell'inflazione, per spingere l'attività al piccolo trotto vista anche l'incertezza e lo scarso ottimismo: la maggior parte delle imprese infatti vede fatturato in calo nei prossimi mesi e questo spiega anche la dinamica peggiore dell'Italia dei prestiti bancari in regione. «Nel primo semestre il Pil del Veneto è cresciuto dello 0,4%, in linea con quello italiano - osserva Elena Gennari, ricercatrice della Banca d'Italia Venezia - ma nel terzo trimestre ci aspettiamo crescita zero e stagnazione, come per il resto del Paese. E non c'è l'idea di una ripartenza per fine anno con gli investimenti delle imprese in calo e la riduzione prevista dei fatturati. Nel terzo trimestre c'è stata una ripresa della produzione industriale ma a livello dei nove mesi siamo ancora in negativo. Sull'export non c'è stato l'effetto di acquisti pre dazi usa come in altre regioni, le vendite extra Ue sono in diminuzione e l'unico settore che tiene è quello degli alimentari e delle bevande». Prosecco santo subito. «In generale sia famiglie che le imprese si dimostrano solide e liquide, ma prevale l'incertezza e quindi la prudenza. I bassi salari rendono ancora più convenienti le assunzioni rispetto agli investimenti in tecnologie, quelli che portano a far crescere la produttività, e questo ci porta a interrogarsi sul futuro di questo modello produttivo».
Veneto a crescita zero e le imprese investono meno
VENEZIA - Veneto in netta frenata. Secondo il rapporto della Banca d'Italia di Venezia dopo un primo semestre col Pil regionale in aumento dello 0,4% in questo ultimo scorcio del 2025...







