Borseggiatrici spietate a Venezia, la capa minaccia di sfregiare le ladre bambine con il coltello se non portano a casa 2.500 euro al giorno
A una veneziana che aveva tentato di sventare un colpo è stato rotto un dito. Ha riportato 30 giorni di prognosi
NORDEST > VENEZIA
martedì 11 novembre 2025 di Giorgia Zanierato
VENEZIA - Minacciate, picchiate, costrette a rubare. Nel gruppo non esistevano vittime innocenti, ma nemmeno c'era spazio per la pietà e per lasciare loro libertà: chi non portava abbastanza denaro subiva la stessa violenza che il sistema infliggeva alle sue "prede". È l'immagine che emerge dall'indagine coordinata dalla Procura di Venezia e condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri, che ha smantellato una rete criminale in grado di raccogliere 50mila euro in 32 furti, agendo ogni giorno tra le stazioni ferroviarie di Venezia e Mestre e i treni, bus e tram che corrono lungo la città.









