VENEZIA - Stava attraversando il ponte dei Bareteri, quando ha visto un gruppo di borseggiatrici (forse minorenni) tallonare una coppia di anziani. La donna, una residente del centro storico, ha già visto quella scena centinaia di volte, e sa benissimo cosa sta per accadere: estrae il telefono dalla tasca, lo porta all'altezza del petto e si prepara a riprendere.
Le ragazzine però si accorgono immediatamente di avere una telecamera puntata addosso, e le si scagliano contro. «Hanno intuito che stavo per fare loro delle foto racconta la residente. Mi hanno accerchiata, circondata, e hanno iniziato a insultare me e la mia famiglia, oltre che a minacciarmi. Hanno iniziato a parlarmi ad un centimetro di distanza dal viso, ordinandomi di mostrargli il cellulare: volevano che dimostrassi loro di non averle riprese o fotografate».
La donna non cede e loro, dalle parole, passano alle mani. «Una di loro mi ha strattonato la manica del cappotto racconta, mi ha fatto cadere l'ombrello che tenevo in mano e le altre mi hanno fotografata, e anche ripresa con il telefono mentre mi stavo allontanando». La donna, dopo essere stata strattonata, chiama la polizia che arriva qualche istante più tardi, ma il gruppetto scappa prima che gli agenti possano arrivare.






