VENEZIA - Una madre anziana e la propria figlia disabile, in carrozzina, sono state gli obiettivi dell’ennesimo borseggio andato in scena ieri, mercoledì 6 agosto, nel cuore di Venezia, in calle larga San Marco. Fortunatamente, questa volta, il colpo è stato sventato in tempo da uno dei residenti del gruppo “Veneziani non distratti”, ma sono la minor parte i casi che, come questo, hanno un lieto fine. Il fatto in questione è avvenuto ieri pomeriggio, attorno alle 15.30, a pochi passi dalla Basilica.
Le due donne stavano passeggiando quando una nota borseggiatrice, conosciuta come “Ivana”, ha tentato di aprire lo zaino che l’anziana aveva sulle spalle. Il gesto è stato coperto con l’ormai consueto stratagemma dell’ombrello usato come “parasole”, o meglio come strumento per nascondere le mani che frugano tra borse e zaini. A tenere d’occhio i movimenti della ladra c’era però un componente dei “Veneziani non distratti”, intervenuto per fermarla. La borseggiatrice, insieme ad una complice, senza voltarsi indietro si è data alla fuga tra la folla.
Quello di Ivana è un nome noto nei gruppi che da anni seguono e documentano i furti nelle città italiane. «È una delle borseggiatrici più conosciute d’Italia — spiega Monica Poli, portavoce dei Veneziani non distratti —. La si vedeva fino a pochi giorni fa nei video girati a Roma e Milano, ora è a Venezia. Ha tantissimi precedenti per furti, e se è qui vuol dire solo una cosa: borseggiatrici da tutta Italia sono state richiamate qui dalle loro colleghe».






