TREVISO - Alla conferenza stampa di ieri mattina al K3, la storica sede della Lega a Treviso, Luca Zaia ha rispolverato i cartelli dei tempi del Covid, solo che invece di scrivere i numeri dei contagiati e dei guariti ha messo un’unica cifra, quella delle preferenze ricevute: 203.054 voti personali. Un record che è già oggetto di studio. «Le preferenze a Zaia costituiscono, da sole, il 10,8% dei voti validi espressi in questa tornata elettorale», ha sottolineato Youtrend sottolineando che il precedente record ce l’aveva Alfredo Vito, eletto 40 anni fa consigliere regionale per la DC in provincia di Napoli con 121 mila voti personali. Delle preferenze di Zaia ha parlato perfino il leader di Italia Viva, Matteo Renzi: «Di sconfitte ne esiste una sola: Giorgia Meloni, che dove perde perde e dove vince vince Zaia».

Ma l’incontro convocato a sorpresa dal segretario trevigiano della Lega, Dimitri Coin, presenti anche i consiglieri regionali freschi di elezione Sonia Brescacin e Riccardo Barbisan, è stato l’occasione per il governatore uscente - che proprio nella Marca avrà il seggio in quanto qui il Carroccio ha avuto il migliore risultato - per togliersi un po’ di sassolini dalle scarpe e per lasciare anche qualche stoccata. Come quando gli è stato chiesto se ha ricevuto i complimenti del vicesegretario federale Roberto Vannacci, considerato che il generale si vanta di aver preso alle Europee in Veneto 72mila voti, ma Zaia l’ha battuto: «Vannacci non è il mio benchmark, non ho la necessità di misurarmi con lui e comunque ricordo che i vicesegretari federali della Lega sono quattro, non uno».