Nella Giornata contro la violenza sulle donne la Camera, il 25 novembre, potrebbe approvare la nuova legge che introduce il reato di femminicidio come fattispecie giuridica a sé stante.
Il provvedimento ha già ricevuto lo scorso luglio l'approvazione unanime da parte del Senato. Ed anche stavolta la legge dovrebbe avere il voto bipartisan come è già avvenuto solo pochi giorni fa, il 19 novembre, per il libero consenso che appunto sancisce che ogni atto sessuale senza consenso è da considerarsi una violenza.
Intanto, in occasione della Giornata internazionale, interviene su X la premier Giorgia Meloni. "La violenza sulle donne è un atto contro la libertà. Di tutti. Un fenomeno intollerabile, che continua a colpire e che va combattuto senza sosta". "In questi anni, abbiamo varato leggi molto significative, inasprito le pene e rafforzato gli strumenti a disposizione, come il 'codice rosso' e le misure di prevenzione. Abbiamo raddoppiato i fondi per i centri antiviolenza e le case rifugio, potenziato e reso strutturale il reddito di libertà, promosso il numero 1522, portato avanti innovative attività di educazione e sensibilizzazione", prosegue la premier.
"Sono passi avanti concreti, ma non ci fermiamo qui. Dobbiamo continuare a fare, ogni giorno, molto di più. Per proteggere, per prevenire, per sostenere. Per costruire un'Italia in cui nessuna donna debba più sentirsi sola, minacciata o non creduta", conclude Giorgia Meloni.













