VENEZIA - Dopo l’approvazione all’unanimità al Senato, il ddl sul femminicidio approda oggi alla Camera. Un risultato importante, che non poteva che arrivare proprio in occasione del 25 novembre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’articolo 577-bis, introdotto proprio da questo disegno di legge, rappresenta un passo significativo, in quanto destinato a riconoscere nel reato commesso una specificità, un movente di genere, stabilendo l’ergastolo per chiunque provochi la morte di una donna per ragioni di odio, discriminazione, prevaricazione o per reprimerne i diritti.

Allo stesso tempo la Camera ha dato il via libera, all’unanimità, alla proposta di legge oggi pronta a passare all’esame del Senato per completare l’iter legislativo, in tema di “consenso libero e attuale” come elemento centrale per il reato di violenza sessuale, di fatto allineando l’Italia agli standard internazionali. Grande la soddisfazione nella deputata veneziana Martina Semenzato (Noi moderati), presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

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