ELEZIONI REGIONALI - «Abbiamo raddoppiato la nostra consistenza in Veneto. Non era una battaglia di testimonianza, noi siamo riusciti a portare la nostra idea di sviluppo». Giovanni Manildo esce dal suo ufficio abbondantemente dopo le 18 e, con la pacatezza che lo contraddistingue, si posiziona davanti alla schiera di microfoni e telecamere per dare la sua interpretazione dei risultati. In platea ci sono moglie e figli, lo spoglio pomeridiano l'ha seguito con loro.
Manildo, dunque è soddisfatto di questo risultato del centrosinistra in Veneto?
«Un veneto su tre ci ha votati: si parte da questo. Significa che siamo un'alternativa credibile. Questo ci onora e ci responsabilizza. Dal canto nostro, abbiamo proposto idee, visione, futuro».
Ha ricevuto qualche messaggio da Roma?
«Elly Schlein mi ha chiamato, è stata una bella telefonata, calda. Matteo Renzi mi ha inviato un messaggio. Mi dispiace il dato dell'astensionismo, il 44% in Veneto non è un dato da trascurare».












