Nelle prime dichiarazioni rilasciate dopo la vittoria, di larghissima misura sul centrosinistra di Giovanni Manildo (63 a 30), Stefani assicura: «Ai veneti credo che serva nei prossimi cinque anni un sindaco dei veneti, capace di ascoltarli in maniera pragmatica e diretta. Sarò il presidente di tutti i cittadini». Un passaggio lo rivolge anche sulla squadra che lo affiancherà: «Per me le squadre restano squadre, dall’inizio alla fine del mandato». Zaia, dal suo canto, osserva: «Non so dire cosa farò in futuro, anche perché la vicenda del comune di Venezia piuttosto che il tema delle suppletive in Parlamento, visto e considerato che Alberto (Stefani ndr) non sarà più parlamentare, sono fatti che arriveranno ad aprile-maggio, quindi per ora bisogna concentrarsi sul lavoro». E torna, Zaia, sulla questione del mancato ok a una sua lista personale: «Se oggi avessimo avuto la Lista Zaia questa maggioranza avrebbe avuto ancora più consiglieri». Stefani viene raggiunto a Padova dal leader della Lega Matteo Salvini. Arrivato al comitato elettorale, il Segretario si toglie un sassolino dalla scarpa: «Facciamo giustizia di alcune settimane di vacuo dibattito giornalistico, qui in Veneto si è scelta la realtà. Il risultato della Lega in Veneto è di entusiasmo per tutti.