Alberto Stefani prossimo Presidente del Veneto? Sì, secondo le analisi di Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino. Il giovane deputato della Lega, infatti, non dovrebbe avere problemi a imporsi sugli altri contendenti: il suo risultato, stimato tra il 58 e il 62% dei voti validi, garantisce al centrodestra di mantenere la guida della Regione. Il principale sfidante di Stefani, Giovanni Manildo, sostenuto del centrosinistra, appare piuttosto lontano: con un risultato che dovrebbe collocarsi tra il 32 e il 36%, il futuro dell’ex sindaco di Treviso sembra essere all’opposizione. Forse, in sua compagnia ci sarà anche Riccardo Szumski: la stima attuale vede oscillare l’ex primo cittadino di Santa Lucia di Piave tra il 2 e il 6%, non lontano da quel 3% imposto come sbarramento per le liste non coalizzate. Poche possibilità, invece, per Marco Rizzo, sostenuto dalla lista Democrazia Sovrana e Popolare, e Fabio Bui, che gode del sostegno della lista Popolari per il Veneto: entrambi appaiono piuttosto lontani da questa soglia.

Se il nome del prossimo Presidente non sembra essere in discussione, meno evidente è individuare chi, all’interno del centrodestra, sarà il partito di maggioranza relativa. La Lega dovrebbe raccogliere tra il 22 e il 26%, ma Fratelli d’Italia, stimata tra il 21 e il 25%, è vicinissima. Sempre guardando tra le liste a sostegno di Stefani, possiamo vedere un altro elemento interessante. Secondo le nostre analisi, Forza Italia dovrebbe ottenere un risultato compreso tra l’8 al 12%: sembra alla portata, dunque, un risultato “a doppia cifra” che le manca da qualche tempo. Infine, le altre formazioni collegate alla candidatura dell’attuale segretario regionale della Lega (Liga Veneta Repubblica, Udc e Noi Moderati-Civici per Stefani) dovrebbero complessivamente raccogliere tra l’1 e il 5%.