VENEZIA - Comincia ufficialmente la campagna elettorale di Giovanni Manildo. «Mi candido alla presidenza della Regione perché credo nella possibilità reale di un cambiamento», dice l’ex sindaco di Treviso, nella sua prima giornata di interviste da portacolori del centrosinistra in Veneto. A sostenerlo sono Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle, Veneto che Vogliamo, Rete delle Civiche Progressiste, +Europa, Volt Europa, Partito Socialista Italiano e Movimento Socialista Liberale.

Com’è nata la candidatura?

«Ho ricevuto le prime telefonate, da parte di un gruppo crescente di persone, intorno al 27-28 aprile. Non so bene come fosse uscito il mio nome, ma mi veniva chiesto se volessi prendere in considerazione l’idea di candidarmi. Verso il 6-7 maggio ho cominciato a incontrare Andrea Martella, il segretario del Partito Democratico a cui sono iscritto dal 2008, più gli altri referenti delle varie forze che compongono la coalizione».

Reazione a caldo?

«Assoluta sorpresa. Poi però ho cominciato a prendere sul serio la sfida. È affascinante fare parte di un gruppo che ha l’ambizione di scrivere un nuovo capitolo: si volta pagina dopo 30 anni tra Galan e Zaia. Provare a mettere le basi di una bella campagna elettorale, parlando di giovani e futuro, sta appassionando me e tante persone. Ne è dimostrazione l’ampiezza della coalizione, molti angoli di visuale da cui avanzare proposte convincenti. Sono onorato di essere stato scelto e ringrazio chi mi ha chiamato».