Giovanni Manildo, l’avvocato che nel 2013 sconfisse al ballottaggio il leghista Giancarlo Gentilini e venne così eletto sindaco di Treviso, sarà il candidato governatore del Veneto per il centrosinistra alle elezioni del prossimo autunno. La candidatura non può ancora dirsi ufficiale perché si attende il pronunciamento della maggior parte delle forze politiche della coalizione, ma intanto c’è il via libera - ed è un via libera schiacciante - del principale azionista dell’alleanza e cioè il Partito Democratico.
Nella riunione di venerdì sera della direzione regionale, il Pd ha approvato con il 96,63% dei voti la proposta del segretario Andrea Martella di sostenere la candidatura di Manildo. A votare a favore è stato anche il segretario del Pd veronese, Franco Bonfante, che pure aveva fatto altre proposte. Ma l’ordine del giorno presentato da Martella ha riscosso condivisione grazie anche a due righe conclusive del documento che hanno messo d’accordo praticamente tutti. Il dispositivo del documento dice questo: “La direzione regionale ritiene fondamentale consolidare e rafforzare l’alleanza di tutte le forze politiche e civiche del centrosinistra, anche ulteriormente allargandola ad altre realtà alternative al centrodestra” e “dà mandato” a Martella “di continuare a lavorare, in raccordo con i gruppi dirigenti provinciali e regionali, con la segreteria nazionale e con le forze della coalizione, per la definizione della proposta unitaria per la presidenza della Regione Veneto, proponendo la candidatura di Giovanni Manildo ed anche tenendo in considerazione, al fine di ogni valutazione utile, le altre indicazioni emerse dai diversi livelli territoriali, a cominciare da quelle di Verona e Padova”.







