VENEZIA - Mentre il centrodestra è alle prese con il terzo mandato di Luca Zaia, nel centrosinistra tengono banco le fibrillazioni veronesi del Partito Democratico. Il segretario dei dem scaligeri, Franco Bonfante, ha riunito infatti la direzione e ha fatto votare un documento che di fatto boccia l'ipotesi di candidatura a governatore di Giovanni Manildo e cioè l'ex sindaco di Treviso su cui l'intera coalizione avrebbe trovato un'intesa di massima per una corsa unitaria. La scelta non è stata ancora ufficializzata, tutti aspettano che passi la tornata referendaria, ma pare che non ci saranno sorprese. Se non quelle che arrivano da Verona.
Come anticipato dal quotidiano L'Arena, giovedì sera il segretario provinciale del Pd veronese Franco Bonfante ha riunito la direzione e ha portato in votazione un documento che avanza altre candidature per Palazzo Balbi. O meglio: incarica il segretario di inviare agli organismi dirigenti del Pd delle proposte di personalità veronesi, sia politiche che civiche, per la candidatura a presidente della Regione. Tre i nomi di politici formulati: Alessia Rotta e Federico Benini, entrambi assessore nella giunta di Damiano Tommasi e l'ex deputato Gian Pietro Dal Moro. Non è dato a sapere quali siano i nomi dei civici da presentare a Venezia, ma il documento è stato comunque approvato: 25 sì, 5 no, 2 astenuti. Il messaggio è: non è vero che tutto il partito è d'accordo sulla candidatura di Manildo o, comunque, anche i territori vogliono dire la loro.






