Vinse cinque scudetti negli anni ‘50-’60, indossò anche la maglia della Nazionale
Lorenzo Buffon in azione durante Novara-Milan il 7 febbraio 1954. Silvio Piola segna il gol del pareggio per il Novara
Roma – Tra una parata e uno scudetto, il primo amore calcistico-televisivo. Lorenzo Buffon, morto oggi nel suo Friuli a un passo dai 96 anni, è stato uno dei più grandi portieri italiani. E soprattutto ha attraversato un'intera epoca d'oro del calcio di serie A. Era quella del Milan del Gre-No-Li col quale vinse quattro scudetti tra '50 e '59, dell'Inter di Helenio Herrera che gli diede il quinto titolo nel '63, e della nazionale. In azzurro indossò per cinque volte la fascia di capitano, dividendo la stanza dei ritiri con Giampiero Boniperti e partecipando alla sfortunata spedizione al Mondiale '62, che ne decretò anche la fine della carriera azzurra.
Gli ingredienti per un romanzo calcistico d'altri tempi ci sono tutti, insomma, per il portiere lontano parente di Gianluigi, futuro n.1 azzurro campione del mondo nel 2006: Lorenzo era infatti cugino di secondo grado del nonno di Gigi, Armando, anche lui portiere (anche se solo sfiorando la A), a conferma che il nome era una sorte di destino.










